Ambiente 

Julia torna a nuotare libera: la tartaruga salvata dall’Acquario di Genova torna in mare dopo due mesi di cure – VIDEO

Rilasciata oggi al largo della costa ligure: era affetta da polmonite. Ad accompagnarla nel suo ritorno in mare anche i bambini del centro estivo RJ e della Cooperativa Il Cesto

Con la grazia di chi ha vinto una battaglia silenziosa, Julia, tartaruga Caretta caretta salvata in mare a maggio, ha finalmente ritrovato la via dell’oceano. Questa mattina, dopo due mesi di intense cure presso l’Acquario di Genova, l’esemplare è stato rilasciato nelle acque liguri grazie alla collaborazione della Guardia Costiera, che ha messo a disposizione il battello GC B129 per il trasporto della tartaruga e dello staff specializzato.

Al momento dell’imbarco, Julia ha ricevuto l’affettuoso saluto di un gruppo di bambini e bambine del Centro Estivo RJ della scuola di danza Jarret e della Cooperativa Il Cesto, che hanno potuto conoscere da vicino il lavoro di tutela dell’ambiente marino e scoprire quanto un piccolo animale possa insegnare sul valore della vita e della cura.

Una seconda possibilità per Julia

Julia era stata avvistata il 17 maggio scorso, a circa un miglio dalla costa genovese, in difficoltà a immergersi, in posizione verticale, da un diportista attento che ha subito allertato la Guardia Costiera. Da lì, il trasferimento all’Acquario di Genova, dove è stata diagnosticata una grave forma di polmonite e infezione generalizzata.

Le cure tempestive e l’impegno dello staff medico-veterinario hanno permesso alla giovane tartaruga – 10,5 kg di peso, lunga 44,5 cm – di rimettersi in forze e tornare al suo habitat naturale.

Un impegno che dura da trent’anni

Dal 1994 l’Acquario di Genova è punto di riferimento per il recupero delle tartarughe marine, e dal 2017 è centro ufficiale di recupero e lunga degenza per questi esemplari protetti. Tutte le operazioni si svolgono in collaborazione con la Guardia Costiera, il Servizio CITES dei Carabinieri e sotto l’egida del Ministero della Transizione Ecologica.

L’attività si concentra non solo sulle cure, ma anche sulla sensibilizzazione pubblica. È infatti vietato per legge catturare o spostare tartarughe marine senza il consenso della Guardia Costiera. In caso di avvistamento di animali in difficoltà, occorre chiamare il 1530 o il 112, per permettere agli esperti di intervenire correttamente.

Un mare da rispettare

Le cause che portano le tartarughe in difficoltà sono molteplici: reti fantasma, plastica ingerita, ami nel tratto digerente, collisioni con imbarcazioni, sversamenti e patologie debilitanti. Ma anche l’ignoranza e l’indifferenza possono ferire.

Il rilascio di Julia è stato un momento di gioia condivisa, ma anche un richiamo al senso di responsabilità di tutti noi. Come ha ricordato lo staff dell’Acquario, ogni esemplare salvato è un messaggero silenzioso della fragilità del nostro mare, ma anche della speranza che ognuno di noi può generare con gesti semplici, consapevoli e attenti.

Oggi Julia nuota di nuovo libera. E con lei, torna a respirare un piccolo pezzo di Mediterraneo.


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